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24 e 25 ottobre
Finale del Circuito Superenduro 2011

Si è svolta a Finale Ligure il 24 e 25 ottobre la finalissima del Circuito Superenduro 2011. Stavolta è difficile trovare le parole adatte, gli aggettivi, per descrivere il fine settimana appena trascorso a Finale Ligure. Una cosa è certa, questo Gran Finale 2011, vinto dal francese Remy Absalon su Commencal, consacra l’intera stagione di Superenduro powered by Sram e incorona Andrea Bruno vincitore e dominatore del circuito. La gara  cambierà per sempre la storia dell’Enduro in MTB. Sembrava di essere ad un mondiale di DH, anzi ad un mondiale di Cross Country… Anzi nessuno dei due, visto che così tanti campioni del mondo in una sola gara forse si possono vedere solo in una competizione di Superenduro. Riccardo Negro, l’organizzatore locale ha saputo mettere a disposizione dei partecipanti un percorso di altissimo livello che ha raccolto unanimi consensi tra i concorrenti provenienti da tutto il mondo. Dalla Nuova Zelanda al Canada, dagli Stati Uniti all’Australia passando per Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, Svizzera, Spagna, Austria, Finlandia, Svezia, Albania, Slovenia, Polonia e persino un atleta proveniente dal Pakistan. Per un weekend Finale Ligure è stata ancora una volta, come successe nell’ottobre 1999 anno della prima 24H di Finale, al centro del mondo della Mountain Bike. Importante anche la partecipazione dei media internazionali con giornalisti e fotografi inviati a Finale per raccontare dal vivo la gara. Un successo pazzesco, anche come numero di partecipanti, ben 450, record assoluto del circuito. Tantissime anche le donne in gara, tra cui l’attuale campionessa del mondo di DH Tracy Moseley, vincitrice di categoria e 70esima assoluta e la crosscountrista slovena con due titoli mondiali Tanja Zakelj, che chiude seconda davanti all’italiana Paulin Louise.

Tanto per citare qualche nome:  REMY Absalon, NICOLAS Vouilloz, SOTTOCORNOLA Davide, DAN Atherton,  STOCK Alex,  BRUNO Andrea , GAMBIRASIO Vittorio, DUCCI Manuel,  MIGLIORINI Stefano,

LUPATO Alex, MILIVINTI Marco, FONTANA Marco Aurelio. La gara è stata durissima, circa 60 km con 1500 mt di dislivello, trasferimenti tiratissimi, tanta salita nelle speciali, a fine giornata circa 150 sono stati i ritirati.

Il Team Ruotalibera non poteva mancare, con Samuele Grossini ZioSam gasatissimo dopo il successo di Punta Ala, ha preso il via con un grosso sostegno, infatti da qualche tempo può contare sui preziosi consigli del compagno di marca (TRANSITION) Andrea Bruno, con cui ha ispezionato le speciali della gara nei giorni precedenti. La gara è stata durissima, a detta di molti e dello stesso Samuele, più simile ad una gran fondo, non ha potuto quindi esprimersi al meglio, non essendo allenato per affrontare durissime salite all’interno delle speciali e non avendo tratti particolarmente tecnici dove recuperare. A fine gara ha chiuso 49° assoluto e 9° della combattutissima categoria SE5, in mezzo ai grandi nomi della MTB internazionale.

Cat. SE 5:

  1. NICOLAS Vouilloz 76 S E5 27'54.5 27'54.5250

  2. BRUNO Andrea 76 Ready2Ride Transition C S E5 28'29.3 28'29.3200

  3. MODESTI Dimitri 75 Team Todesco Specialized S E5 29'57.0 29'57.0170

  4. CUFFINI Pietro 72 S E5 30'45.4 30'45.4150

  5. PRIMOZ Strancar 72 S E5 31'02.3 31'02.3130

  6. RICHARDS James 74 Trek S E5 31'19.1 31'19.1100

  7. ZANCHI Bruno 73 Axo Pro Gest Scott S E5 31'20.1 31'20.1 90

  8. PEGORARO Marco 75 Scavezzon Sq Trek Remedy S E5 31'20.8 31'20.8 80

  9. GROSSINI Samuele 75 Asd Ruota Li Transition C S E5 32'03.3 32'03.3 70

  10. BECCHI Bruno 73 Mangusta Bik Giant Reign S E5 32'05.5 32'05.5 60

  11. BOTTA Alessandro 76 Scuola Mtb L Transition C S E5 32'09.1 32'09.1 50

  12. GRILLO Ambrogio 76 Slope Dope Intense Trac S E5 32'25.8 32'25.8 40

  13. CHRISTOPH Fuchs 76 S E5 32'37.5 32'37.5 35

  14. JON Cancellier 76 Sram Team S E5 32'53.9 32'53.9 30

55….  concorrenti classificati e 27 ritirati

Le classifiche complete: www.superenduromtb.com/classifiche

A fine giornata non sono mancati I festeggiamenti, allo stand Tribe, per la vittoria del secondo anno consecutivo di Andrea Bruno, nella classifica assoluta del circuito Superenduro. Ormai Andrea è diventato grande amico e partner del Team Ruotalibera.

www.superenduromtb.com

……..Il racconto di Samuele Grossini:

“Sono partito per la gara di Finale convinto di non aver lasciato nulla al caso, dalla mia parte avevo, la bici perfetta, con un set-up e gomme perfette per la gara, avevo avuto la fortuna di provare le speciali con i Big(vedete sulla classifica chi è Alex Lupato, Andrea Bruno non ha bisogno di presentazione), ero anche riuscito a partire con una posizione in modo da non avere nessun problema con i doppiati e mi sentivo anche in forma fisicamente, insomma era tutto perfetto per fare una grande gara.

Nel prologo per una banale perdita di aderenza in un tornantino mi ritrovo 90esimo nella generale, ma non mi abbatto, il distacco dai primi era comunque limitatissimo.

Purtroppo però nella 1° speciale ho dovuto fare i conti con la realtà, se non hai la fortuna dalla tua non combini  niente di buono. La speciale era l'unica senza salita, c'era tanto piano e falso piano dove pedalare, ma poi qualche passaggio tecnico dove il manico fà la differenza, sapevo di poter fare bene, ma a metà speciale entro veloce in una traiettoria che mi ero studiato il giorno prima, e che mi avrebbe fatto guadagnare qualche secondo, ma la trovo completamente sbarrata dalla fettuccia, ci rimango in trappolato come se fosse una ragnatela e perdo una marea di tempo, ma soprattutto perdo la motivazione e la concentrazione. Durante la notte gli organizzatori la avevano chiusa, non ho parole, ma poi ho saputo che da quelle parti queste cose succedono spesso!!!!

Durante il trasferimento per la 2° PS, cerco di ritrovare concentrazione e motivazione, e infatti nonostante tre durissime rampe in salita riesco a fare il mio migliore risultato di giornata con un distacco dai big che mi fà ben sperare.

Le successive speciali erano per pedalatori, tanta salita pochi tratti tecnici, ho quindi solo cercato di difendermi, con due gravi errori sulla 4, tra cui una caduta.

Nel complesso non tornato a casa soddisfatto di essere stato presente in mezzo a tanti veri campioni, mai nella storia si erano visti così tanti nomi provenienti sia dal croscountry che dalla DH.”

VIDEO: vimeo.com/31264262

Superenduro PRO 05 di Punta Ala
17-18/09/2011

Competizione, grinta e agonismo hanno accompagnato lo spirito dei bikers lo scorso weekend a Punta Ala. Sabato e Domenica all’interno dell’ampio territorio del Bandite Bike Park è andata in scena una Superenduro PRO, una gara di alto livello per la lunghezza dei trasferimenti, la difficoltà delle speciali e soprattutto per l’impegno richiesto ai partecipanti: 5 ore per 50km di percorso in grado di mettere in difficoltà anche i più allenati. “Molto dura, troppo dura” è stato il commento a caldo di un biker di esperienza come Francesco ‘Cico’ Baroni e pensiero condiviso da molti concorrenti, che hanno dovuto fare i conti con tempi di risalita tiratissimi.

Era fondamentale, dopo il grande impegno fisico dei trasferimenti, riuscire a mantenere la lucidità sulle speciali, molto polverose ed in alcuni tratti particolarmente tecnici, come per esempio la porzione centrale della PS2, con traiettorie obbligate e stretti passaggi scavati in una roccia scoscesa e insidiosa.

Una gara avvincente e molto combattuta fin dai primi minuti, con 4 diverse vittorie sulle 4 prove cronometrate della Domenica, in grado di entusiasmare il pubblico presente, se le sono date di santa ragione i nostri Superenduristi per guadagnare le prime posizioni sul podio e già dopo il Prologo del Sabato pomeriggio sono emersi i protagonisti, i nostri grandi interpreti della disciplina.

In prima posizione troviamo ancora una volta Andrea Bruno, team Ready 2 Ride, sempre più vicino alla vittoria del circuito, che da vero professionista è riuscito ad amministrare la gara e a guadagnare secondi preziosi, speciale dopo speciale, fino a rendere il distacco incolmabile e a chiudere con quasi un minuto di vantaggio.

Vivace la battaglia per la seconda posizione tra Alex Stock (team Kona Nissan Bike O’Clock) e Vittorio Gambirasio (team Surfing Shop), vincitori di una speciale ciascuno. Tempi vicinissimi per tutta la durata della gara, ma a causa anche di una sfortunata caduta dell’italiano sulla PS4, alla fine per meno di 3 secondi di vantaggio, riesce ad avere la meglio l’inglese, che ad ogni tappa si dimostra sempre più competitivo.

Il Team Ruotalibera presente all’appuntamento con ZioSam Samuele Grossini, deciso a rifarsi da una stagione deludente nel Downhill, si è preparato fisicamente e mentalmente, fiducioso dei progressi fatti con la suo nuova bici Transition Covert. Samuele, ha vissuto la gara di Punta Ala senza lasciare nulla al caso, provando le speciali con un unico obiettivo, andare forte in gara, per l’occasione in compagnia del vincitore Andrea Bruno. Purtroppo però l’atleta del team ternano era alla sua prima apparizione stagionale nel circuito più prestigioso d’Italia, e di conseguenza, non avendo punteggio è stato costretto a partire nelle retrovie. In tutte le speciali ha dovuto quindi fare i conti con i numerosi doppiati trovati lungo il tracciato che lo hanno rallentato non poco, procurandogli anche una rovinosa caduta nella PS3. Nonostante ciò è rimasto concentratissimo centrando un prestigioso 15esimo posto nella classifica assoluta e secondo classificato nella categoria SE 5 dietro proprio il fuoriclasse Andrea Bruno.

Alla fine, tra ritiri e grandi soddisfazioni, tra ricche mangiate di pesce e tuffi in mare, tra lo show del concerto di Sabato sera e quello delle Demo di Dirt Jump con i bmxer capitanati da Alex Barbero, la tappa maremmana ha ottenuto un consenso unanime. Questo successo trova conferma anche nell’applauso alle parole Thomas Daddy, presidente dell’A.S.D. Bandite Bike Park, che ha annunciato ufficialmente che Punta Ala sarà presente nel calendario circuito 2012. Il clima di accoglienza del Punta Ala Camping Resort, unito alla efficiente organizzazione dell’A.S.D. Bandite Bike Park è riuscito nuovamente a conquistare il cuore del Superenduro, dei bikers e del pubblico, che mai come in questa occasione, complici anche il sole e le temperature gradevoli, ha potuto godere a pieno delle potenzialità del territorio.

Prossimo appuntamento con il gran finale, la PRO di Finale Ligure il prossimo 22-23 Ottobre per chiudere la stagione!

Il racconto di ZioSam…….

Innanzi tutto devo dire che non ringrazierò mai abbastanza Andrea Bruno per avermi fatto provare la Covert, sarò sempre devoto a lui per questo, come lo sarete voi nei miei confronti quando avrete tutti una Transition nel garage.

Per me la gara è iniziata il mercoledì, giorno in cui sono andato da solo a provare la PS 4 ed il Prologo, approfittando della relativa vicinanza a casa mia. Venerdì invece ho iniziato a fare sul serio, ho organizzato una sessione di prove da far invidia a Sam Hill, ero solo insieme ad Andrea con mio babbo che ci traghettava sulle speciali, quì ho avuto una sorpresa, in testa mia credevo che avremmo macinato discese su discese divertendoci all'infinito, invece è stata una fatica incredibile, Andrea si fermava a provare e riprovare ogni passaggio, ed io con lui, abbiamo quindi spinto la bici su e giù per le speciali 1 e 2, con una fatica incredibile, mi sembrava di stare a lavoro, in quel momento ho capito che non stavo più giocando ma per la prima volta in vita mia stavo facendo sul serio..... Il pomeriggio si è aggiunto a noi anche Marco Rodolico con cui abbiamo provato la PS 3. Alle 6 del pomeriggio è terminata la sessione di prove con un totale di sole 5 discese ed un’infinità di passaggi da ricordare, sono tornato a casa stanchissimo e con una voglia incredibile di girare in bici.

Il sabato sono Arrivato a Punta Ala in tarda mattinata, intanto Andrea era andato a provare il prologo, la PS 4 e la 2, io mi sono riposato provando solamente il prologo che era vicinissimo all'area espositiva, a pranzo importate invito presso il camper di Andrea, finalmente ho cosciuto la moglie con i suoi bellissimi gemellini Rebecca e Thomas, e poi dopo un breve riposino pomeridiano via alla partenza della prima giornata di gara.

Andrea è partito per primo con la sua importante maglia tricolore ed ha vinto il prologo, che era ambientato su di un dislivello di 100 mt, ed era lungo circa 5.30 minuti, praticamente una granfondo, durissimo. Io ho avuto la prima doccia fredda, dall'ordine di partenza ho visto che partivo tra gli ultimi, e davanti a me un rider ogni 20 secondi, in quel momento ho capito che tutti gli sforzi fatti sarebbero serviti a ben poco, data la difficoltà a sorpassare i concorrenti in PS strettissime. Ho comunque cercato di rimanere concentrato ed al mio turno sono partito. Come da previsione dopo poco ho raggiunto il primo doppiato, che si era piantato su di una salita ripida e mi costringeva a fermarmi per poi ripartire, finivo soffrendo il tratto con diversi  strappi in salita e trovo un altro concorrente che nonostante le mie grida mi tiene dietro per circa 200 mt, quando mi lascia passare su di uno slargo, inizio allora il tratto più tecnico a velocità sostenuto e raggiungo immediatamente l'altro concorrente che faceva una polvere allucinate e mi impediva anche di avvicinarlo, rimanevo quindi dietro fino all'arrivo. Vado incazzatissimo all'area paddok faccio un resoconto a Sal per poi vedere le classifiche............ cacchio...... nonostante tutto ero 20esimo assoluto, con un distacco dai migliori decisamente contenuto, anche Andrea mi fà i complimenti, ed io mi gaso e  dentro di me dichiaro guerra per il giorno dopo.

La sera metto in atto un vano tentativo di corruzione nei confronti dell’organizzazione per avere una posizione più favorevole nell’ordine partenza, ovviamente senza successo.

La mattina dopo un  breve saluto al mio esempio di vita Andrea,  che partiva circa un’ora prima me, vado a sistemare le ultime cose e poi via verso il palco per la partenza nell’orario imposto. Inizio quindi il trasferimento più lungo, circa 20 km da percorrere in 90 minuti,  un massacro, molto rider hanno preso penalità, io fortunatamente avevo con me un ragazzo, Matteo, molto allenato, con lui abbiamo tirato alla morte i primi km in pianura, e la parte più leggera della salita,  ci davamo il cambio a tirare come fossimo al Giro d’italia, quando la salita è diventata più dura sono rimasto indietro, ma sono arrivato al controllo orario con un sufficiente anticipo.

Alla partenza della prima speciale, mi accorgo che i due concorrenti che partivano prima di me erano attardati e quindi non  avrebbero rallentato la mia prestazione, parto gasatissimo, guido la bici alla grande, la Covert mi assecondava in tutto, nonostante le grosse pietre riesco a volare alto senza rischiare di pizzicare le gomme, ma dopo poco, mi trovo nuovamente i doppiati a rallentarmi, cerco di rimanere concentrato, ma c’è tanta polvere e poco spazio per passare,  nei brevi tratti che ho percorso da solo ho tirato alla morte, ed alla fine concludo 14esimo assoluto.

Dopo un altro trasferimento tiratissimo, parto per la vera odissea della gara, la PS 2, su questa PS c’era una lunga salita iniziale e poi un tratto veramente super tecnico, dopo pochi secondi di gara inizio a raggiungere gli altri concorrenti, ne ho passati veramente tanti, ho perso il conto credo  7 o 8, molti dei quali,  nonostante le mie preghiere mi hanno tenuto dietro per molto tempo, anche perché il tracciato era strettissimo, concludo comunque la PS e mi viene comunicato da Sal che nonostante tutto ero 12esimo.

Alla PS 3 la stanchezza iniziava a farsi sentire, speravo di fare un bel risultato, infatti non vi erano salite, ma solo un lungo tratto finale pianeggiante. Passo senza problemi i primi concorrenti ma su di grosso  canalone di roccia un rider si ferma proprio sopra una grande pietra dove avevo intenzione di passare io, sono costretto quindi ad entrare nella parta bassa ad una velocità eccessiva  con un inevitabile cappottone in avanti. Riprendo la bici e concludo la PS, ho saputo poco dopo di aver fatto 20esimo.

Alla PS 4 non ho avuto problemi con i doppiati, tra ritardi e ritiri, sono riuscito a fare la PS praticamente solo, ma qui c’era veramente tanta salita e non c’erano tratti particolarmente tecnici dove  recuperare, ho quindi fatto il peggior tempo della giornata concludendo 24esimo.

All’arrivo vedo la classifica assoluta, con un 15esimo posto assoluto che mi ripagava totalmente dei sacrifici fatti, con distacchi dai primissimi molto contenuti, Ma la sorpresa più grande è stata quando hanno appeso la classifica per categorie, vedere il mio nome sotto quello di Andrea nella categoria SE5 è stato veramente mitico.

Non commento la premiazione, non c’è bisognio….
Mi sono dilungato un po’, ma volevo rivivere tutte le emozioni di quei giorni”

Samuele Grossini – Team Ruota Libera

www.videoonbike.com
www.ruotaliberaterni.it
www.adessopedala.com/Ruota_libera/

5° tappa Gravity race Cup Città di Castello

Città di Castello il 21 e 22 maggio ha ospitato la 5a tappa del Gravity race nella splendida località delle Terme di Fontecchio. Una grande classica, giunta ormai alla 12a edizione, ottimamente organizzata da Bikeland2003 team che ha regalato agli atleti una gara coinvolgente e ben riuscita sotto tutti i punti di vista. Complice una leggera pioggia della notte prima, il single track offriva una perfetta tenuta, permettendo ai riders di “scendere” in maniera veloce e precisa ricercando le linee migliori da percorrere in gara, 144 iscritti. Alle 12.25 della domenica sono le donne le prime a partire e a seguire tutte le altre categorie secondo un ordine stabilito sulla base delle classifiche del 2010. Due manches in cui i riders, sotto l'occhio vigile della protezione civile, hanno offerto un avvincente spettacolo al numeroso pubblico presente. L'evento ha richiamato molte persone, qualcuno incuriosito dalla gara e qualcuno “spettatore per caso” in quanto Fontecchio rappresenta per Città di Castello e i paesi limitrofi la classica località da passeggiata domenicale. Vince il neozelandese Matthew Scoles con il tempo di 2.11.86, tutti felici e premiazione col botto. Dopo gli atleti rappresentanti tutte le categorie in gara, sono stati richiamati i primi tre assoluti per   la solita doccia di spumante.... Scoles agita, lascia esplodere il tappo e ricerca col getto Petrucci che non ci sta e, tirandosi indietro per evitarlo e colpire a sua volta il compagno di team (e di coppa del mondo!), investe in pieno un altoparlante: gran tonfo e tante risate perchè in fondo il Gravity è  esattamente questo: grandi atleti ma, soprattutto, grandi persone che condividono la passione più bella del mondo.

Il Team Ruotalibera, nonostante l’assenza forzata del team manager ZioSam,  si è comportato benissimo, per l’occasione con i colori del Team il fuoriclasse Danilo Petrucci, che tra una gara e l’altra del mondiale Superstok, si cementa nel downhill con risultati sorprendenti, nonostante due cadute in entrambe le manche danilo, ha infatti  colto uno stupendo 6° posto assoluto e 1° di categoria, davanti al compagno di squadra Grimani Emanuele che giunto 9° nella generale.

Ottimo anche il giovanissimo Federico Valcelli 2° di categoria.

4° tappa Gravity race Cup Parco Batteria

Giro di boa al Gravity Race, la 4° tappa si è corsa qui a Terni e precisamente a Parco Batteria. La gara appena conclusa si conferma una classica ben collaudata, entrando a pieno titolo tra le competizioni “core” del circuito. Sabato 7 maggio i riders hanno invaso la zona a loro riservata, a ridosso della partenza del tracciato che si snoda per quasi 2 km. Visti i 140 preiscritti e i pochissimi forfait dell'ultima ora.

Nonostante la partenza fosse fissata alle 12:30, già alle 8:30 di domenica tutti i team vedevano i propri piloti impegnati nelle prove obbligatorie prima del via, su un tracciato non particolarmente tecnico ma velocissimo. Occhi puntati su Francesco Petrucci che qui giocava in casa, correndo sulla pista dove è cresciuto, e sul suo compagno di squadra Matthew Scoles impegnato anche lui ad onorare i colori del team Cingolani nel Campionato Mondiale DH. Tornati dal Sud Africa, i due piloti hanno pensato di venire a dare spettacolo a casa di Petrucci, anche se gli altri riders non sono stati a guardare dando vita ad una battaglia dagli esiti non scontati. Purtroppo Francesco è caduto durante la prima manche facendosi male alla mano già infortunata. Ha stoicamente deciso di correre anche la seconda manche ma, probabilmente a causa del dolore insopportabile, si è ritirato quasi subito. Facciamo gli auguri di una pronta guarigione ad uno dei più forti piloti del Gravity.  Da parte nostra, questo sfortunato incidente non fà altro che aumentare la competizione per la testa della classifica Gravity Race Cup, temporaneamente in mano al bravissimo Barreca.

A parte Francesco un solo incidente, per fortuna senza conseguenze ha fatto restare tutti con il fiato sospeso per qualche minuto quando un pilota, perdendo il controllo della sua bike, ha travolto una signora ferma tra gli spettatori. Gara sospesa 15 minuti per l'intervento dei medici che si sono limitati a constatare le buone condizioni della donna.

Il Team RuotaLibera per l’occasione si è schierato fianco a fianco con il prestigioso Team Ready2Race, diretto dal campione del superenduro, nonché prestigiosa presenza alla gara, Andrea Bruno. Gli atleti dei due team hanno collaborato durante le prove del percorso alla ricerca della linea più veloce. Grandissimo risultato per Il citato fuoriclasse Andrea Bruno, che nonostante non aver mai usato la bici da downhill durante la stagione in corso, è riuscito a trovare il feeling perfetto appena prima di partire per la 1° manche, segnando uno strepitoso  tempo che l’ha fatto concludere in seconda posizione assoluta a pochi secondi da Matthew Scole. Bravissimo anche giovanissimo Federico Valcelli  1° di categoria e Emanuele Grimani 7° assoluto.

3° tappa Gravity race Cup Nusenna

Per la prima volta il circuito Gravity Race arriva in Toscana e precisamente a Nusenna frazione di Gaiole in Chianti, provincia di Siena, nel cuore della bellissima e famosa campagna toscana. Una strada provinciale, non più di venti case, una manciata di abitanti, una chiesetta.....Nusenna ha il fascino del borgo di campagna semideserto, uno di quei posti così tranquilli e lontani dallo stress delle città che solo a vederlo viene voglia di godercisi la pensione! Naturalmente l'arrivo dei bikers ha totalmente sconvolto l'aspetto del paesino, c'erano camper parcheggiati anche accanto alla chiesa.... nessun bar, nessun ristorante, solo un circolo Acli i cui spazi sono stati gentilmente messi a disposizione dell'organizzazione dai proprietari, felici dell'arrivo di tanti bikers giunti a darsi battaglia sul tracciato che parte poco fuori il centro abitato. Una pista molto veloce, tecnica e tanto pedalata. A detta di tutti molto stancante perché proprio a causa della velocità, non ci si possono permettere distrazioni. Il livello degli atleti in gara è stato altissimo tanto da non farci sentire la mancanza del grande assente il capoclassifica Petrucci, impegnato nel mondiale in Sud Africa, a cui facciamo un grande “in bocca al lupo”. Nonostante la prima del gravity,  il tracciato è in realtà molto conosciuto e lo hanno dimostrato le 180 preiscrizioni e le 162 presenze al cancelletto di partenza! A fare gli onori di casa c'era il team Doganaccia di Tomaso Ancillotti coadiuvato da Bici Team Francy, che hanno accolto gli atleti e svolto un ottimo lavoro, nonostante la partecipazione attiva alla gara, conclusasi peraltro con ottimi piazzamenti da parte di tutti. Nonostante la temperatura non proprio mite, il sole ha accompagnato le prove libere del sabato, iniziate la mattina e terminate alle 17. Prove affollatissime, segno che il tracciato è piaciuto molto ai piloti. La domenica di gara erano tutti pronti alle 8:30, quando i furgoni hanno iniziato le risalite, per portare a termine le due prove obbligatorie prima del via. Alle 12 in punto è partita la prima manche e le donne hanno fatto da apripista, a seguire i master 4-3-2-1, elite master, esordienti, allievi, juniores ed infine under23 ed elite! La gara è stata vinta da Claudio Barreca del team Torpado Surfing Shop che ha stabilito anche il record della pista fermando il cronometro sull'incredibile  tempo di 2:35,24.

Il Team Ruotalibera Nonostante il livello altissimo degli atleti presenti è riuscito a piazzare GRIMANI Emanuele, alla prima esperienza in quella pista, 8° assoluto e 3° di categoria, veramente molto veloce ha fatto segnare un tempo molto vicino al primo assoluto Claudio Barreca.  Un po’ sottotono lo ZioSam Samuele Grossini e  Federico Valcelli, che hanno patito molto il fatto di arrivare la domenica mattina perdendo le prove libere del sabato.

L'8 maggio vi aspettiamo per una grande classica: Parco Batteria! Arrivederci a Terni, adesso il meritato riposo!"

2° tappa Gravity race Cup TREIA 2011

Per il suo secondo appuntamento, il circus del Gravity Race approda in provincia di Macerata e precisamente a San Lorenzo di Treia. Giunta oramai alla sua settima edizione, la collaudatissima tappa marchigiana si rivela un appuntamento imperdibile per gli appassionati della downhill. Molto alta l'affluenza prevista attraverso le preiscrizioni, più di 170, la macchina organizzativa, affidata allo Smile Bike Team, non ha tradito le aspettative rivelandosi impeccabile sotto tutti i punti di vista e regalando ai team intervenuti una due giorni entusiasmante ed avvincente. Durante il sabato tutti i piloti hanno potuto provare il percorso che, seppur con qualche miglioria, è rimasto sostanzialmente lo stesso tracciato, aperto tutto l'anno e per questo conosciuto da tanti piloti che hanno preferito raggiungere Treia soltanto la domenica di gara. Decentrato rispetto alla cittadina, la località San Lorenzo, baciata da un sole oramai primaverile, è stata teatro perfetto di un'avvincente disputa tra tutti i piloti iscritti che non si sono affatto risparmiati nell'affrontare un percorso molto tecnico, ricco di salti, repentini cambi di traiettoria e di pendenza che hanno stuzzicato in vario modo i bikers alla ricerca delle traiettorie migliori. La domenica mattina le prove libere sono iniziate alle 8:30 e mentre gli organizzatori si preoccupavano di completare le iscrizioni, i bikers continuavano a provare le traiettorie migliori per affrontare al meglio il fettucciato di gara, spingendosi oltre le due prove obbligatorie prima della partenza della prima manche. Alle 12 precise, come da programma, è partito il primo concorrente, a seguire tutti gli altri distanziati di 30 secondi (una pausa di due minuti è servita a dividere le categorie). Molte sono state le cadute, a riprova della tecnicità del tracciato che, pur snodandosi per i ¾ nel bosco, risultava alla fine molto veloce. Tre sono i passaggi classici di questo percorso: il muro della capra, il salto della strada (Chatel) e il lungo doppio posto quasi alla fine.

         Passaggi intervallati da una serie estenuante di curve e sali scendi, una serie incredibile di compressioni che hanno messo a dura prova anche e  soprattutto la preparazione atletica dei partecipanti. Molte infatti sono state le cadute, per fortuna con lievi conseguenze, e tre purtroppo le corse in ospedale per due incidenti un po' più seri tra cui Lorenzo Borgia del team Ruota Libera, se l’è cavata con una distorsione alla spalla.

         La vittoria del “solito” Petrucci non è stata così scontata per la difficoltà oggettiva del percorso e per il livello molto alto dei partecipanti, per la prima volta ad impensierirlo è stato proprio un atleta del team RuotaLibera, Petrucci Danilo fratello del vincitore, che nonostante essere alla sua prima gara di Downhill è giunto al traguardo a solo 3 secondi  di distacco dal fratello, terzo assoluto e primo della categoria Elite master Sport, categoria  in cui un altro atleta del team si è classificato al 3° posto, il bravissimo  Emanuele Grimani con un ottimo 7° assoluto. Il giovanissimo Federico Valcelli,  ha chiuso invece 2° di categoria.

          Tirando le somme  di questo inizio stagione il team RuotaLibera, guidato dal Team Manager Grossini Samuele che ne ha appena preso il comando, è veramente ritornato ai vertici del gravity. Aspettiamo di  vedere i prossimi appuntamenti stagionali, nella speranza che il fuoriclasse Danilo Petrucci porti i colori del team anche ai vertici del circuito italiano.

Samuele Grossini – Team Ruota Libera

classifica assoluta